DEVO FARE UN CORSO!
- La Faby
- 5 feb 2018
- Tempo di lettura: 4 min

Devo fare un corso! Ho capito che se non fai un corso di qualcosa, di qualunque cosa, non sei nessuno! Non vali niente! Perché il corso è la base per un eventuale lavoro ed è quello che ti può aprire le porte, i portoni, i cancelli senza neanche scendere dalla macchina. Il corso è il telecomando per varcare la soglia del tuo nuovo futuro…così ho iniziato a pensare al corso che potevo fare ed ho iniziato a cercare su internet: sommelier, bagnino, segretaria di studi medici, assistente alla poltrona, corso di idraulica, corso di estetica, massaggi shiatsu, degustatore di birra…e potrei andare avanti all’infinito…ci sono corsi anche per come andare in bagno e corsi per fare corsi! In ogni caso nessuno di questi corsi avrebbe potuto instradarmi verso il mio “lavoro futuro”, non fanno per me! Bagnino? Figuriamoci! Io ho freddo nelle vasche delle terme! Prima devo ambientarmi mezz’oretta con l’acqua fino alle ginocchia, poi un’altra mezz’ora fino alla vita e poi mezz’ora fino alle spalle….(ok è morto) lasciamo stare…degustatore di birra? Mmmm! Bel colore! e che gusto! Buona! Buonissima…potrei averne ancora un pochino?.....signora mi lasci pure la patente grazie …ok meglio evitare!...assistente alla poltrona? Dicono ci sia un sacco di lavoro! Ehm scusi? Mi fanno senso i denti, ho paura del dentista, mi vengono gli attacchi di panico se vedo un ago, svengo alla vista di una goccia di sangue…secondo lei potrebbe essere un problema?......quindi dopo aver attentamente valutato ogni minima possibilità decido di fermarmi a pensare…ho iniziato a parlarmi sinceramente e mi sono chiesta cosa avrei voluto veramente fare e che cosa mi avrebbe maggiormente soddisfatto, la mia prima risposta è stata non fare un cazzo e guadagnare un sacco di soldi...ma sapevo che mi stavo prendendo in giro (CHE INTUITO)…ragiona Faby, ragiona, sono venute fuori un paio di opzioni interessanti….corso di cucina, addestratore cinofilo ed Interior designer! Tre cose che non c’entrano niente l’una con l’altra ma che potrebbero aprirmi molti scenari interessanti. Dopo questa scelta ragionata inizio a informarmi in giro e trovo questa scuola fighissima che fa questo corso di Interior designer con un bello sbocco professionale ecc. ecc….mando una mail di info e mi chiamano, fissiamo un appuntamento mi raccomandano puntualità e bella presenza….perfetto! raga è fatta! mi vedo già con la mia valigetta di campioni di stoffa, colori, piastrelle, luci, tappezzerie (più che valigetta mi serve un Porter!)…va beh! Arriva la mattina dell’appuntamento, 50 gradi all’ombra! Un caldo atroce da uscire in mutande! Ma la bella presenza non credo che comprenda mutande e reggiseno, quindi mi metto un vestitino bianco molto fresco, trucco leggero a parte un rossetto fuxia che avrebbe risvegliato pure i morti, sandalino estivo, capelli piastrati e via verso nuove avventure. Dopo aver fatto la sauna in macchina ed aver camminato circa un quarto d’ora sotto il sole cocente arrivo davanti al portone, entro nell’ascensore e mi guardo allo specchio….OH MIO DIO! …i miei capelli non hanno più un senso logico, sono tutta sudata, ho il vestito appiccicato addosso, il rossetto sbavato e cosa ancora più orribile la mia faccia sembra uscita da una centrifuga a 1200 giri! Ok niente panico, ho 3 piani per potermi sistemare prima di arrivare davanti alla porta e sfoggiare il mio sorriso migliore. Dopo 3 piani e qualche tapullo veloce sono arrivata, appena entrata mi fanno compilare un modulo (oh grazie al cielo qui c’è l’aria condizionata), mentre riconsegno il modulo noto sul tavolino una quantità infinita di depliant pubblicitari (quello li grande da sventolare è spettacolare), torno a sedermi e aspetto. “Fabiana tocca a lei”…dopo tutte le varie presentazioni inizia a spiegarmi del corso mi tira fuori mille fogli, mi sottolinea cose, mi cerchia altre, mi racconta dei corsi degli anni passati…ed io sono estasiata da queste parole quando ad un tratto inizia a parlarmi di Perugia…e io non capisco… “si sai fino a l’anno scorso i corsi venivano svolti qui da noi in sede ed era molto comodo, ma quest’anno purtroppo le lezioni le faranno direttamente a Perugia nella loro scuola”… a Perugia? Stava iniziando a crollare il mio castello fatato fatto di lini grezzi, pareti grigie e complementi d’arredo in legno di betulla, era un castello in stile nordico, ma non c’era più. Così lei probabilmente dopo aver visto la delusione nei miei occhi mi racconta altre belle cose del corso e io presa ancora da un minimo di speranza chiedo “ehm scusa ma il prezzo?”… “oh! Pensa che l’hanno anche diminuito dall’ anno scorso” (bene dai forse non è tutto perduto). Dunque inizia a farmi un breve riepilogo di quanto detto prima e poi mi dice “il tutto 5900.00” … Quanto?! Ok ora il panico! Scusa ma l’anno scorso quanto costava? “6900.00” … E ora cosa faccio? Scappo? Cioè lo so che non devo per forza accettare ma mi sento in trappola perché io ho dei grossi problemi a dire di no! Non riesco proprio a dire di no alla gente! (a parte un bonifico sul loro conto), il problema adesso sorgerà nel momento in cui lei mi farà la classica domanda : “allora Fabiana vorresti partecipare?” mi sto agitando, sono nervosa, cosa faccio? Quindi presa da un momento di illuminazione mi alzo senza dire nulla, raccolgo tutti i fogli, prendo la borsa le stringo la mano e riesco solo a dirle “grazie mille ma ora devo andare perché per venire qui ho già pagato 5 euro di parcheggio” e così il mio sogno di diventare arredatrice d’interni è sfumato tra un prezzo troppo alto e un parcheggio troppo caro.





















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